[Pluto-ildp] call for volunteers

Eugenia Franzoni eugenia a pluto.linux.it
Ven 4 Maggio 2001 10:13:18 CEST


On Fri, Apr 27, 2001 at 03:00:28PM +0200, Fabrizio Stefani wrote:

> Se va bene che mi faccio vivo solo quando ho tempo allora OK.

possiamo fare un elenco di persone che sono disponibili... quando arriva
un howto da correggere si chiede in lista

> > * chi vuole tradurre un howto lo comunica in lista e/o a Chris 
> > (cgabriel a pluto.linux.it), che aggiorna lo Stato Traduzioni
> 
> meglio in lista, che è pubblica

certo. Se la persona lo comunica a Chris, lui lo girera' in lista

> > * la traduzione finita viene messa in incoming, e il traduttore comunica
> > in lista che l'ha messa li', in modo che si sappia che c'e' da correggerla
> 
> è il caso di enfatizzare al traduttore di indicare esattamente il nome
> del file che deposita (ricordo male o la dir in questione non ha il 
> permesso di lettura?)

Ricordi bene. E' una buona idea dire il nome del file, altrimenti c'e' un
passo in piu' (uno di quelli che ha accesso al server deve mettere il file
in un'altra directory)

> > * chi corregge lo comunica in lista, cosi' evitiamo i lavori doppi. 
> 
> hummm... riguardo la comunicazione in lista concordo in pieno,
> invece riguardo i lavori doppi dieri che sono da evitare solo se non voluti.
> Cioè se più di una persona vuole rivedere uno stesso documento (ipotesi
> fantascientifica?), non vedo perché impedirlo o scoraggiarla; 
> quattro occhi vedono meglio di due.

Certo, ma conviene che le correzioni vengano fatte in successione (la seconda
sul testo gia' corretto della prima). Per esperienza, se le correzioni da
fare sono tante, ne sfuggono alcune, quindi "scremare" prima e' una buona idea.

> > * se ci sono dei problemi (traduzioni non chiare o dubbi) vengono postati in 
> > lista
> 
> riguardo i dubbi di traduzione è il caso di usare la lista dei traduttori GNU,
> per altri problemi (tecnico/logistici/organizzativi) invece quella del pluto

Giusto

> Altra nota tecnica. Bisognerebbe passare, gradualmente ma inesorabilmente,
> al docbook; direi di incoraggiare a tradurre questa versione (quando sul
> server LDP ci sono sia linuxdoc che docbook) o, per i più volenterosi,
> proporre la conversione della traduzione (quando il docbook non esiste).

giusto

> In fine una riflessione sui *nomi* dei file. Secondo me ci starebbe bene
> una indicazione sulla lingua e una sulla versione del documento; qualcosa
> tipo:
> 
> ITA-Config-HOWTO-1_99_6.sgml.gz
> Mi sembra di ricordare che la nazionalità all'inizio venga ad esempio
> usata dai tedeschi, ed è comoda per identificare subito la lingua del
> documento (mi è capitato di cercare un HOWTO con un motore e ritrovarmi
> una versione non eng né ita). Per lo stesso motivo ci vedrei bene la
> versione (così si capisce subito se è più nuova/vecchia di una in archivio).

non e' una cattiva idea. Userei pero' la convenzione

Config-HOWTO-it-1_99 ecc ecc

ma e' una questione di gusti :-)

> Riguardo il titolo dell'HOWTO (parlo sempre del nome del file) va
> invece lasciato quello originale (i francesi, o erano gli spagnoli?,
> ad esempio traducono anche i titoli, inutile dire che così diventa
> difficile ritrovare un determinato HT).

certo. Il titolo deve restare in inglese, altrimenti ci si incasina.
A occhio sono i francesi, che traducono tutto ;-)

ciao

E.
-- 
Eugenia Franzoni
Pluto Linux User Group
http://www.pluto.linux.it






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