[PLUTO-ildp] Ancora sul Learning The Shell ... :-)

Hugh Hartmann hhartmann a fastwebnet.it
Lun 22 Set 2014 21:47:35 CEST


Ciao Marco,


Il 22/09/2014 21:02, Marco Curreli ha scritto:
> On 20:51 Sat 20 Sep     , Hugh Hartmann wrote:
>>
>> In primis, riflettendo sul testo "learning the shell", ho constatato che il
>> suo autore, nella versione in pdf, (quella che ti avevo inviato) nella
>> famosa mega-tabella ha attuato un espediente assai semplice; l'ha
>> trasformata in due tabelle .... :-)
>>
> Ho riguardato il pdf, e in particolare le proprietà dl pdf; il
> documento è stato scritto con Writer di Libreoffice, e quindi è
> un'unica tabella che ripete determinate righe a ogni cambio pagina.

Si, però, anche Mr. William E. Shotts, Jr. poteva anche scriverlo che 
non c'era sorgente e che usava writer di openoffice (o Libreoffice) sin 
dalla prima versione, mi avrebbe risparmiato un po' di fatica .... :-)

D'accordo non è stato un lavoro inutile, mi sono un po' più evoluto 
sull'sgml di LinuxDoc ... :-)


> Con LaTeX si può fare, con Linuxdoc no.

Va beh, penseremo alla soluzione di tre tabelle come hai giustamente 
proposto qui, sotto, di seguito ...

> Le soluzioni possno essere diverse:
>
> - modificare il sorgente latex per il pdf; in questo modo però
>    avremmo due sorgenti, uno in linuxdoc e l'altro i latex, e
>    secondo me non va bene, perché chi scarica i sorgenti si aspetta
>    di fare tutte le trasformazioni con un solo sorgente (anche perché
>    se uno volesse apportare delle modifiche al documento, dovrebbe
>    lavorare su due sorgenti); per cui... SCARTATA!

Condivido pienamente .... se ho perso un po' di vista, ho perso un po' 
di tempo dato che mi sono impegnato a creare un sorgente sgml del testo 
partendo dall'html, l'abbiamo tradotto, revisionato, tutto questo non 
credo debba essere "buttato alle ortiche" ... :-)

> - fare tutto in latex, soluzione che però abbiamo già scartato;
>    quindi... SCARTATA! (a malincuore).

Capisco, ma se sto benedetto scrittore si fosse preoccupato di fornire i 
sorgenti in qualsiasi formato, o avesse fornito alcune informazioni in 
più ora non staremo a questo punto e, sin dall'inizio avremmo potuto 
trasformare il file odt in xml o latex.

> - dividere il tabellone in tre tabelle (due non bastano);
>    si può fare, ma non ora. Andrebbe fatto alla fine, dopo la
>    traduzione e conseguente revisione; bastano infatti poche righe
>    in più o in meno, nel testo che precede la tabella, per
>    rischiare di vanificare il lavoro

Ecco questa opzione mi sembra quella più ragionevole .... :-)

> - non usare la tabella, come avevi proposto inizialmente (forse
>    forse è l'idea migliore).

Si, ma in tal caso, ci sarebbero parti del testo con tabelle e altre 
senza. mi dà un senso di disordinato di caotico ... :-)

Allora, o si decide di non usare completamente le tabelle, e si usano le 
liste descrittive per simulare qualcosa di simile per tutto il testo, 
oppure si usano tutte le tabelle e il "tabellone" lo si divide in tre 
tabelle di proporzioni adeguate all'aspetto del testo, impaginazione, ecc,

> Io direi per il momento di non concentrarti sulla formattazione, e
> finire la traduzione, io farei la revisione (anche un capitolo alla
> volta, se per te va bene). Alla fine di tutto vedremo la
> formattazione.

All Right! ... vedremo di finire sta traduzione delle parti aggiornate e 
poi prenderemo una decisione per l'aspetto e la formattazione ...

C'è da tener presente che, rispetto alla precedentemente versione, non 
ci sono state molte aggiunte ai capitoli, ergo ci sarà da revisionare 
sopo quelle porzioni di testo aggiunte, dato che il resto del testo era 
già stato precedentemente sia tradotto che revisionato. Il fatto è stato 
aggiunto un capitolo ex novo e che non è proprio cortissimo ... :-)

Au Revoire
Hugh Hartmann





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