[PLUTO-ildp] Presentazioni

Hugh Hartmann hhartmann a libero.it
Gio 21 Giu 2007 14:59:23 CEST


Ciao Stefano, rinnovo il Benventuto,
e un saluto "aereo" si estende a tutti i partecipanti alla lista ... :-)

On Thu, Jun 21, 2007 at 01:24:14PM +0200, stefano.dissegna a tiscali.it wrote:
> Mi presento:
> 
> Mi chiamo Stefano Dissegna ( come si puo' dedurre dall' indirizzo email ).
> Sono nato il 15 gennaio 1987 e al momento studio informatica presso l' 
> Universita' di Padova. Ho iniziato ad usare sistemi GNU/Linux nel 2002 dopo 
> sette mesi dall' acquisto del mio primo pc. Al momento sto usando una 
> Slackware.

Beh, anch'io abito in provicia di Padova ... :-)

Grande la Slackware, la mia prima distro, la release 2.0 che usava il
kernel 1.2.3 .... Se ci ripenso, avevo trasferito tutta la slack su
floppy da 1.44Mb (poco piu' di 50 dischetti) e, con pazienza, usando i 
dischetti "boot e root", l'avevo installata su di un 386/44Mhz con 8Mb 
di ram e andava anche bene! pazzesco! ... :-)) Forse ho ancora l'hd da 
100Mb con la Slack dentro, quasi quasi la rimetto in funzione ... :-) 
Se non usassi la Debian la Slackware sarebbe la mia distro preferita 
.... :-)

Bene, detto questo, ti riporto aluni consigli di qualche mail precedente
su i formati generalmente usati dagli HOWTO e altri testi ...

... il formato dei testi di norma e' sgml (Standard Generalized Markup
Language) nelle varianti di LinuxDoc o DocBook o xml di DocBook, poi, 
se ti serve, ti sara' spiegato il significato dei vari tag (tutto cio' 
che nel testo e' racchiuso tra parentesi angolari, <questo e' un tag>) 
e le varie percauzioni da seguire mentre si traduce il testo. 

Il file sgml del testo che si vuole tradurre si dice file "sorgente" che
poi con semplici comandi (a patto di aver installato i pacchetti relativi
.. :-) si "traforma" in tutti gli altri formati conosciuti (html, rtf, tex, 
ps, pdf, txt, tranne che il doc, naturalmente .... :-)) 

Ti servira' un editor con la sintassi evidenziata, cioe' che ti
evidenzia, con colori diversi, i vari tag ... ho visto che vim e' ben
equipaggiato per questo compito ma anche emacs, pero' se sei abituato a
lavorare in "grafica" allora kate va piu' che bene, ma anche gedit puo'
essere usato con soddisfazione ... :-) Io uso anche lpe, editor
essenziale ma con la sintassi evidenziata, potresti usare anche l'editor
del mc (Midnight Commander) mcedit che puo' andare bene per lo scopo, ...
c'e' solo l'imbarazzo della scelta ... :-))

La cosa migliore da fare e' scricarti il testo in sgml (dal sito cvs) e
cominciare a dare un'occhiata ai tag. Secondo me ti converebbe partire da
dei testi che utilizzano la variante di sgml di LinuxDoc, perche' e' piu'
semplice (a molti tag in meno della variante di sgml di DocBook .. :-)

Sostanzialmente, il docbook e' diventato il sostituto "piu' evoluto" di
LinuxDoc (o SGML-Tools), il quale, era nato con lo scopo di essere
utilizzato per la documentazione di Linux (ecco la provenienza del nome
LinuxDoc). 

In ogni caso non e' necessario conoscere il funzionamento del docbook,
che viene usato per trasformare un sorgente .sgml o .xml nei vari formati
consueti, cio' che conta e' conoscere un po' i vari tag che sono presenti
all'interno di un file sorgente .sgml. 

Per esempio, la prima riga di un file sorgente .sgml di linuxdoc e' (e
deve essere):

<!doctype linuxdoc system>

oppure:

<!DOCTYPE linuxdoc PUBLIC "-//LinuxDoc//DTD LinuxDoc 96//EN" >

La Prima linea di un sorgente .sgml di DocBook e':
<!DOCTYPE Book PUBLIC "-//Davenport//DTD DocBook V3.0//EN">

La prima linea di un sorgente .xml di DocBook e':  
<!DOCTYPE article PUBLIC "-//OASIS//DTD DocBook XML V4.2//EN"
     "http://docbook.org/xml/4.2/docbookx.dtd">

Subito dopo la prima riga c'e la "classe di Documento" che per testo di
documentazione, in Linuxdoc, e' rappresentata dal tag <article>, mentre
in DocBook e' rappresentata da <Book>. Normalmente esiste un tag iniziale
e un corrispondente tag finale. Prendendo l'esempio del tag <article>,
alla fine di tutto il testo "deve" esserci il tag finale </article>, cosi
in docbook, se all'inizio c'e' il tag <Book>, alla fine del testo ci deve
essere il tag </Book>. Tutto il testo deve essere racchiuso tra i tag
(iniziale e finale) "classe di documento".  

In maniera del tutto analoga si definiscono gli altri tag. Ergo se esiste
un tag <author>, ci sara' (ma non e' obbligatorio in Linuxdoc) un tag
</author>. All'interno di questi due tag ci dovrebbe essere il nome
dell'autore. Cosi il tag <date> e </date> dovrebbero racchiudere la data
del documento e la sua versione (in DocBook ci sono molti piu' tag ...
:-))

Ora, oltre al testo che vorrai tradurre (che si suppone essere un
sorgente sgml o xml di DocBook) potresti prelevare un sorgente .sgml 
di un'altro testo magari che utilizza il linuxdoc e farne un paragone.

Noterai subito che la quantita' di tag in docbook e' assolutamente piu'
grande rispetto a a quelli in linuxdoc. 

Tanto per farti un esempio i paragrafi in linuxdoc si indicano con <p>
(spesso non si mettono neanche, basta una riga vuota per stabilire
implicitamente un paragrafo) e alla fine del paragrafo si mette un </p>
anche se non necessario. In Docbook praticamente c'e' sempre la
necessita' di mettere il tag del paragrafo finale (e anche il tag iniziale), 
il paragrafo si indica con <para> e si chiude con </para>. 

Naturalmente tutto cio' che si trova all'interno delle parentesi
angolari, salvo rare eccezioni (per esempio nei riferimenti incrociati)
non va assolutamente tradotto.

Oltre alla guida sul Docbook sul sito dell'ILDP dovresti trovare anche la
guida sul Linuxdoc e SGML-tools e anche altri testi utili come:

HOWTO HOWTO, Howtos-with-Linuxdoc, LinuxDoc+Emacs+Ispell-HOWTO,
LinuxDoc-Reference, ecc ..

Spero di esserti stato un po' utile ....

Au Revoir
Hugh Hartmann


-- 
 ... Linux, Windows Xp ed MS-DOS 
     (anche conosciuti come il Bello, il Brutto ed il Cattivo).   
     -- Matt Welsh

 


 



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