[PLUTO-soci] Il PLUTO e il Software Libero

Andrea Brugiolo andrea a pluto.it
Gio 14 Ott 2004 13:01:40 CEST


[ Per i soci PLUTO non padovani: mi riferisco al thread su pluto-pd con
oggetto "calendario... " ]

Cosa significa che il PLUTO vuole diffondere il Software Libero?

Significa che il PLUTO vuole diffondere il Software Libero.

Ma significa anche che il PLUTO HA LA FACOLTA` di un obiezione di
coscenza o no?

Ovvero: il PLUTO e` OBBLIGATO, in linea di principio, a parlare di tutto
il Software Libero esistente, per il solo fatto che e` Libero, oppure
puo' presentare un'obiezione? Puo' presentarla direttamente o deve
scrivere prima nel Manifesto che si ritiene un Gruppo di persone libero
di agire in coscienza?

Faccio un esempio estremo per farmi capire: si presenta da noi una
persona che ci propone una serata a tema sul tema seguente (oppure di
diffondere sul sito PLUTO notizie su di esso, o altri esempi che vi
vengono, e` uguale): le specifiche di un nuovo fucile laser
efficientissimo totalmente basato sul kernel Linux e su Softare Libero
(oppure un sistema di puntamento per bombardieri o altre cose del
genere).

Il PLUTO e` obbligato a fare questa serata a tema? Anche sapendo, ad
esempio, che le nostre serate sono frequentate da due sviluppatori di
una fabbrica di armi che, vista l'efficienza di questo nuovo sistema,
potrebbero proporre l'utilizzo del medesimo alla loro azienda che
fabbrica un fucile simile ma al momento basato su un altro sistema
proprietario e costoso, con un conseguente grande abbattimento dei
costi?

Farebbe bene il PLUTO a mettere in programma una tale serata anche
sapendo che proprio quella fabbrica di armi e` l'unico fornitore di quel
tale dittatore di un Paese per niente in via di sviluppo che utilizza
proprio quelle armi per mantenere il suo popolo affamato sotto un giogo
infernale?

(Credo che si capisca che sto cercando un esempio orrendo di un utilizzo
di Software Libero per scopi che, si dice, fanno inorridire la maggior
parte della popolazione del mondo, o almeno di chi si ritiene
"democratico" o dice di amare l'uomo, o cosi` almeno immagino che sia --
spero che risulti anche evidente, e se non lo e` lo ribadisco, che non
sto paragonando il nostro amico che ha fatto la proposta della serata e
che personalmente non conosco, con... un guerrafondaio...!!! Sto
parlando infatti di contenuti, non delle persone, spero sia chiaro).

So che mi si potrebbero proporre argomenti come: "Uccidere e` brutto,
si`, pero` usando questo fucile con linux si puo' avere una maggiore
precisione e quindi anche, come male minore, un'azione «chirurgica» meno
distruttiva" e cose del genere.

Nonostante queste obiezioni io credo che il PLUTO abbia comunque il
diritto, la facolta` e quindi anche il dovere di presentare
un'obiezione, se lo ritiene, e quindi anche di rifiutarsi di tenere una
tale serata come PLUTO -- anche quando si tratta di Software Libero,
anche perche' una tale serata chiunque se la puo' fare come, dove e
quando crede senza scomodare il PLUTO per questo.

Io ho sempre pensato che il PLUTO si occupi di Software Libero in quanto
interessato alla liberta` in generale, tramite "l'utilizzo proficuo dei
calcolatori", al bene dell'umanita`, a combattere per quanto possibile
alcuni dei mali del mondo... dal punto di vista o tramite lo strumento
informatico. Guarda caso si interessa anche di digital divide...
Perche' allora non fa la scelta di cercare di superare il digital divide
con Windows?

Nel contesto attuale del mercato mondiale del software la differenza tra
diffondere un sistema ultrabrevettato come Windows (o come altri
sistemi; IBM, certo, e` uguale, anche se finanzia o favorisce lo
sviluppo di SL, solo non hanno la stessa diffusione) e il reato di
strage sta a mio avviso nella gravita` del reato: il secondo e` contro
l'uomo in tutto e per tutto, il primo e` contro il patrimonio
intellettuale dell'uomo e contro la sua liberta`, comunque contro
l'uomo. Sono entrambi reati, per la mia coscienza, cosi` come sono reati
sua un omicidio, che e` molto piu` grave, che un borseggio, che in se`
puo' essere meno grave, etc.

Il PLUTO ha preso una posizione pubblica chiara contro i brevetti
software, non so quanti dei lettori [di pluto-pd] ne sono informati:
http://lists.pluto.it/pipermail/pluto-announce-it/2004-May/000011.html

Nei confronti dei brevetti software, dei brevetti sulle idee e sugli
algoritmi, dei brevetti che non garantiscano a tutti l'uso gratuito
sempre e comunque della medesima idea (== brevetti che garantiscano di
fatto solo una possibile "gloria" per chi li registra come autore...) --
ma nemmeno nei confronti della politica di marketing becera di Microsoft
-- non mi puo' essere chiesta tolleranza perche' questi brevetti non
sono solo uno scivolone, un errore che puo' capitare, sono perseverare
coscientemente nell'errore e contro l'uomo.

Il PLUTO non puo' e non deve tollerarlo.

Il fatto che alcuni (molti?) dei lettori di questa lista [pluto-pd]
siano piu` "abituati" di altri a convivere con e a installare questi
sistemi proprietari e piu` abituati a queste pratiche che -- non per le
leggi americane e tra poco forse nemmeno per quelle europee ma per la
mia coscienza ancora si` -- sono illegali non giustifica che il PLUTO
debba modificare la sua posizione al riguardo.

Ricordo che non si parla di uno o due ma bensi`, nel caso di Microsoft e
di IBM, di migliaia di brevetti su software e algoritmi, di migliaia di
brevetti sulle idee.

Un brevetto sul software, se approvato, ruba la MIA liberta`; io non
posso avvallarlo; e se lo faccio al lavoro perche' sono costretto (da
verificare di volta in volta) sicuramente non chiedero` al PLUTO di
chiudere un occhio per questo su questi problemi.

Chi tra quanti sono favorevoli alla serata su unattended X Windows ha
mai firmato un appello contro i brevetti software?
Chi di questi ha inviato un fax e/o contattato direttamente un politico
per parlargli del problema?
Chi ha impiegato qualche pomeriggio per rincorrere questi politici,
strattonarli per un braccio in periodo elettorale per rubare
loro cinque minuti per parlare di questi problemi?
Chi si e` sgolato di fronte a varie platee per spiegare cosa significa
brevettare un'idea?
Chi e` andato a manifestare a Bruxelles?

Non dico che se anche avessimo fatto tutti tutto questo allora per cio`
solo sarebbe bastato, magari non sarebbe bastato comunque, ne' lo dico
per dire che io ho fatto tutto questo (non sono andato a Bruxelles e ho
ancora la mia voce).
Lo dico perche' sono convinto che chi avesse impiegato piu` di qualche
giornata del suo tempo arrabbiandosi su questi argomenti all'ipotesi di
contibuire ad installare Windows preferirebbe venire assieme a me a
vomitare dietro l'angolo senza nemmeno passare da Birrolandia :-)

Io chiedo semmai al PLUTO di ribadire la sua posizione contraria ai
brevetti sul software e a tutte le pratiche illegali di aziende come
Microsoft ma non a parole bensi` nei fatti!

Rifiutandosi di tenere una serata su un sistema per l'installazione di
Windows si puo' dimostrare qual e` la nostra posizione; chiudendo un
occhio (e anche l'altro) no.

Se e` vero che unattended puo' servire per installare anche altro, cioe`
Software Libero, allora perche' non imperniare la serata su questo?  Poi
si puo' anche dire al pubblico, per conoscenza, che puo' essere
utilizzato anche per installare l'intero sistema Windows, non dico di no
(anche perche' lo scoprirebbero comunque sul sito) ma non imperniare una
serata PLUTO su Windows, di questi tempi.

Si tratta di un'obiezione *politica*, come ha detto molto bene il buon
Manu, non (solo) tecnica o di liberta`... Si capisce questo?

Il PLUTO puo' (deve!) fare politica, o no?

Andrea 

-- 
Andrea Brugiolo                                      andrea a pluto.it
PLUTO Project                                        http://pluto.it



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