[PLUTO-soci] Intervista

Gian Uberto Lauri GianUberto.Lauri a eng.it
Mer 28 Giu 2006 18:13:12 CEST


>>>>> "GD" == Giulio Daprelà <giulio a pluto.it> writes:

GD> 1) Salve ragazzi, grazie per aver accettato la nostra intervista.
GD> Prima di cominciare, potete raccontarci un po' di voi, dei vostri
GD> interessi, del vostro lavoro e del vostro tempo libero?

Quanti terabyte abbiamo a disposizione per la risposta ?  Scherzi a
parte, le persone che si riconoscono nel pluto sono molte e con
molteplici aspetti.  Non tutti sono informatici di professione,
ciascuno ha la sua storia, i suoi interessi, la sua vita. Il punto in
comune è il Software Libero che sicuramente si prende una parte del
nostro tempo libero, ma che per molti è anche un idea da portare
avanti ogni giorno non solo nel tempo libero.

[+ 77 parole]

GD> 2) Uno dei più longevi progetti dedicati al mondo di GNU/Linux, ed
GD> in particolar modo del Free Software, in Italia è sicuramente
GD> PLUTO.  Cos'è esattamente?

Principalmente un idea, che il Software Libero sia la scelta giusta. 

[+ 11 parole, totale +88]

GD> 3) Quali sono i suoi obiettivi presenti e futuri ? Pensate di
GD> averli completamente raggiunti?

GD> 4) Come è possibile darvi una mano?

GD> 5) Uno dei vostri più famosi e apprezzati progetti è sicuramente
GD> il Pluto Journal. Ce ne potete parlare? Quali sono i temi che
GD> affrontate e in che modo pianificate le vostre scelte editoriali?

GD> 6) Oltre al Pluto Journal vi occupate anche di un altro importante
GD> progetto: ILDP ovvero l'Italian Linux Documentation Project. Come
GD> è nata questa idea e di cosa si occupa ?

GD> ILDP è un progetto nato, più che da un'idea, da una constatazione:
GD> in un paese in cui l'inglese è pochissimo conosciuto la traduzione
GD> della documentazione è fondamentale per la promozione del software
GD> libero e la diffusione della cultura informatica. ILDP si propone
GD> di tradurre in italiano la vasta produzione inglese di manuali,
GD> guide e tutto quanto è pubblicato con licenza libera.
GD> Inizialmente ILDP era semplicemente un progetto del Pluto per la
GD> traduzione di documentazione, poi, alcuni anni fa, gli amici di
GD> TLDP (The Linux Documentation Project) ci proposero di diventare
GD> la loro "emanazione" italiana, da cui la nascita dell'Italian
GD> Linux Documentation Project e del dominio it.tldp.org, che rinvia
GD> sul sito del Pluto.


GD> 7) Dando una veloce occhiata al vostro sito web è possibile
GD> imbattersi in un altro interessante progetto: ReFUN. Cos'è
GD> esattamente e come è possibile darvi una mano?

[Alberto, se non ti fai sentire ti tiro il codino :) :) :) ]

GD> 8) Inoltre abbiamo notato che date ampio spazio allo sviluppo del
GD> software libero nelle scuole. In che modo diffondete la cultura
GD> del software libero tra i ragazzi ? Accettano i vostri consigli e
GD> i vostri suggerimenti? In quanti di loro avete trovato un reale
GD> interesse al mondo del pinguino?

GD> 9) Quali sono le domande "tipiche" dei ragazzi o delle persone che
GD> seguono i vostri incontri/seminari ?

GD> 10) Quali strumenti di supporto fornite ai vostri utenti (forum,
GD> mailing list, etc) ? Dove e come è possibile iscriversi?

GD> Lo strumento principale per partecipare alle attività del Pluto è
GD> la mailing list. All'indirizzo http://www.pluto.it/liste.html si
GD> trova l'elenco delle mailing list del Pluto. A seconda di cosa si
GD> desidera fare è possibile iscriversi alla mailing list
GD> relativa. Inoltre noi consigliamo sempre di iscriversi anche alla
GD> mailing list Pluto-soci, perché chi partecipa alle nostre attività
GD> è automaticamente un socio del Pluto, ed ha diritto di prendere
GD> parte anche alle nostre discussioni relative sia all'attività del
GD> Pluto che ad altre iniziative (dalle firme di petizioni alle
GD> discussioni su brevetti, copyright e quant'altro)


GD> 11) Nel corso degli anni, quali e quante, se ce ne sono mai state,
GD> difficoltà avete incontrato per portare avanti i vostri progetti?

GD> Qui è utile una risposta dai coordinatori di ciascuna attività:
GD> G.D.: ILDP è un progetto molto ambizioso e per questa ragione vive
GD> di difficoltà. I problemi maggiori però sono principalmente due:
GD> da un lato la partecipazione al progetto vive di fasi alterne, e
GD> comunque non è mai elevatissima. Questo ovviamente limita la
GD> nostra capacità di produrre documentazione. Dall'altro c'è il
GD> problema di garantire la qualità, fatto questo non secondario,
GD> perché una traduzione, per essere utile, deve essere tecnicamente
GD> corretta e scritta in un buon italiano. Non basta, quindi,
GD> conoscere il vocabolario inglese per tradurre un documento,
GD> bisogna anche sapere scrivere in italiano.  Tutto questo lo si può
GD> imparare, io stesso constato che le mie traduzioni migliorano man
GD> mano che continuo a tradurre, ma ci vuole tempo e pazienza.

GD> 12) Tutti i collaboratori del progetto hanno la possibilità di
GD> incontrarsi. Abbiamo notato che esistono dei "Meeting". Cosa fate,
GD> oltre che a divertirvi, in quei momenti ? Riuscite anche a
GD> coordinarvi e pianificare altre interessanti iniziative ?

GD> 13) Qual è il vostro punto di vista sullo sviluppo e la crescita,
GD> presente e futura, del Free Software in Italia ? In che modo
GD> potremo attivarci per rendere sempre più competitivo, a quelli
GD> proprietari, questo nostro ormai "non nuovo" mondo?


GD> 14) Purtroppo ancora esiste un certo scetticismo a passare
GD> completamente a GNU/Linux e al Free Software. Perchè secondo voi?

GD> Purtroppo il Free Software è ancora afflitto da molti pregiudizi,
GD> che vengono alimentati interessatamente dai produttori di software
GD> proprietario. Potremmo elencarli uno per uno, ma non è certo ai
GD> lettori di questa rivista che dobbiamo spiegare che sono dei falsi
GD> miti. Il problema è che tutto questo va ad aggiungersi all'inerzia
GD> da parte dell'utente, che si accontenta del sistema che trova
GD> preinstallato sul proprio computer e del fatto che funziona, e ha
GD> paura che un sistema fatto da "hacker" non sia adatto a lui, o non
GD> abbia quelle belle interfacce fumettose che fanno tanto
GD> chic. Nessuno, purtroppo, si preoccupa di spiegargli che le uniche
GD> innovazioni sulle interfacce grafiche negli ultimi anni sono
GD> venute proprio dal software libero

GD> 15) Perchè un utente dovrebbe passare a GNU/Linux, secondo voi?
GD> Domanda scontata ma interessante per capire anche il vostro punto
GD> di vista.

GD> Per affrancarsi dalla dittatura dei produttori di software
GD> proprietario, che vogliono blindare internet e rinchiuderci in un
GD> recinto in cui dominano sistemi DRM che ci costringano a pagare
GD> anche l'aria che respiriamo. Per fare un esempio Microsoft è stata
GD> costretta a creare il formato Open XML perché Open Document
GD> minacciava di minare le fondamenta del suo business
GD> principale. Nessuno si sarebbe mai sognato di parlare di formati
GD> aperti senza il Free Software e l'Open Source, e oggi saremmo
GD> tutti un po' meno liberi.

GD> 16) In futuro quali sono i vostri piani? State progettando qualche
GD> altra iniziativa ?

GD> 17) La nostra intervista è conclusa. Un grazie di cuore anche da
GD> tutti noi per il lavoro professionale e lodevole che svolgete ogni
GD> giorno con le vostre iniziative. Continuate così!

Remember, The GNU will be with you, always.

[+ 8, 96 totali]

// Scusate se non ho rispettato il buon quoting.

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/___/\_|_|\_|__|___Gian Uberto Lauri_____
  //--\| | \|  |   Integralista GNUslamico
\/                 e coltivatore diretto di Software



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