[PLUTO-ildp] Traduzione (secondo step...)

Gianluca Ciccarelli galiziacentrale a gmail.com
Mer 12 Mar 2008 12:55:48 CET


Il 11/03/08, Giulio Daprelà<giulio a pluto.it> ha scritto:
> Io fin dai tempi della scuola usavo il termine "baco" per indicare un
>  errore di programmazione, e mi sono diplomato 20 anni fa (dai,
>  ditemelo che sono un giovanotto!). Il termine era già in uso, e anche
>  se nelle mie traduzioni non l'ho mai usato ho sempre pensato che
>  invece rendesse l'idea. D'altra parte in inglese bug significa
>  "insetto", e un baco è un insetto che guasta un frutto, proprio come
>  un errore di programmazione rovina il funzionamento di un software.
>
>

Forse non tutti sanno che il bug dell'informatica trae il suo nome dal
fatto che la prima causa (storicamente parlando -- credo si trattasse
di piu' di 30 anni fa) di malfunzionamento nel software venne
individuata da una scienziata americana: era un grosso insetto morto
tra i fili dei collegamenti, che creava problemi al flusso dei dati
tra i componenti della macchina (che allora occupava una grossa
stanza).

Baco, insetto, scarafaggio, pertanto, hanno lo stesso senso che in
inglese ha il termine bug. La traduzione e` lecita e comprensibile, ma
ormai le ragioni storiche sono state nascoste dalla lunga tradizione,
e tutti tendiamo a dire "bug".

Scusate per l'intromissione storico-filologica e per la sua imprecisione ^_^

-- 
[gianluca ciccarelli]



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