[PLUTO-ildp] Mi presento ed entro in polemica

Giuseppe Briotti g.briotti a gmail.com
Sab 6 Giu 2009 14:22:03 CEST


Il giorno 6 giugno 2009 7.06, Paolo Palmieri <palmaway a gmx.it> ha scritto:


> > Ne contesto l'uso stalinista che vorrebbe
> > emarginare ogni tentativo al correggere le
> > deviazioni anche più grossolane.
>
> Non sono sicuro di comprendere appieno il senso di questa frase (e men
> che meno l'aggettivo "stalinista").


Evidentemente legge nelle opposizioni a chi sostiene il rispetto di un buon
italiano nelle traduzione un filo di approccio stalinista (se avesse detto
nazista sarebbe stato meglio?)...

> In ogni caso, credo vi sia una grossa differenza fra la lingua che viene
> usata nel quotidiano, parlando, e quella invece adatta a contesti più
> formali, e in particolare alla scrittura. Ma quando espressioni
> considerate scorrette nella seconda diventano predominanti nella prima
> (mi viene in mente l'uso di "gli" al posto di "le" riferito a soggetti
> femminili), si può provare a correggerle, certo, ma la lingua è già
> cambiata. Forse resisterà la vecchia norma per una generazione, ma non
> sopravviverà a quella successiva, a cui l'errore suona molto più
> familiare e corretto della forma ortodossa.

"Gli" al posto di "le" è un errore grammaticale blu :-D

Sicuramente, visto che l'italiano (inteso come avente la cittadinanza
italiana)
medio è sempre più ignorante sicuramente hai ragione tu...

Il capoverso precedente tra un  po' lo vedremo scritto così:

Eccerto, litagliano (ke sta kui) non ci capisce gnente kuindi ai raggione
te...

:-D

G.

-- 

Giuseppe Briotti
g.briotti a gmail.com

"Alme Sol, curru nitido diem qui
promis et celas aliusque et idem
nasceris, possis nihil urbe Roma
visere maius."
(Orazio)



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