[PLUTO-ildp] [Fwd: [Re: [OT-Annuncio] Translation Party, Bologna 9 aprile 2011]]

Diego Beraldin diego.beraldin a gmail.com
Ven 8 Apr 2011 14:12:21 CEST


Per la documentazione esiste sempre po4a[1], che se non vado errato è in grado 
di generare file .po per la traduzione a partire da molti formati di 
documentazione (POD, XML DocBook, Texinfo, LaTeX, SGML e XML in generale).

Uno dei vantaggi, oltre che la portabilità e la facilità di revisione, è il 
poter gestire facilmente gli aggiornamenti (con po4a-updatepo) riutilizzando 
il lavoro svolto in precedenza e, se usato in congiunzione agli strumenti ad 
esempio del Translate Toolkit[2] (come pot2po con l'opzione --tm) interrogando 
memorie di traduzione per una pretraduzione dei messaggi nuovi sulla base del 
materiale già esistente.

Ricorrendo a programmi CAT (es. Lokalize[3] o Virtaal[4]) è possibile 
ricorrere anche a database terminologici per garantire la coerenza a livello 
di termine oltre che di unità di traduzione in modo che anche i "nuovi 
arrivati" (fra i quali mi colloco a pieno titolo) potrebbero più facilmente 
raggiungere gli standard dei traduttori più esperti, non sarebbe insomma una 
cattiva idea... Unica pecca è riuscire a recuperare le traduzioni esistenti 
convertendole un PO io ad esempio nei miei sogni di una notte di mezz'estate 
lo strumento di po4a (po4a-gettextize) non sono mai riuscito a piegarlo al mio 
volere.

Però non sarebbe da scartare a priori l'ipotesi (MTC)...

[1] http://po4a.alioth.debian.org/
[2] http://translate.sourceforge.net/wiki/
[3] http://userbase.kde.org/Lokalize
[4] http://translate.sourceforge.net/wiki/virtaal/index



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