[PLUTO-ildp] Ma c'è ancora qualche "superstite" in lista?

Antonio Giovanni Colombo azc100 a gmail.com
Dom 7 Dic 2014 16:31:19 CET


Hugh,


> > [traduzione libro Gawk]
> > Speriamo di finire entro il 2015. Per ora abbiamo
> > tradotto circa 130 delle circa 540 pagine.
>
> Vorrei poter contribuire ma non ho alcuna esperienza
> del linguaggio di programmazione Gawk, e, ad essere
> sincero, di nessun linguaggio di programmazione tranne
> un po' di bash (se si può considerare un linguaggio di
> programmazione ... :-)

No problem, con Marco abbiamo trovato il giusto ritmo,
e siamo in contatto con Arnold Robbins (l'autore del
libro) per i casi dubbi. Io uso gawk da una vita
(assieme a vim è uno dei miei cavalli di battaglia),
per cui sono fiducioso che riusciremo a cavarcela.

> > Io continuo a tenere aggiornata la traduzione fin qui
> > fatta dell'help di Vim.
>
> La posso scaricare dal sito dell'Ildp? E' stata
> aggiornata?

La versione online è quella per vim 7.4, patch level 92
(se vuoi le ultime modifiche vim 7.4, patch level 541 ,
posso passarti la versione aggiornata a stamattina
(privatamente)). Tenere online una versione aggiornata
è qualcosa cui avevamo pensato, ma il meccanismo non è
semplicissimo, per cui per ora ci limitiamo a un
aggiornamento ogni tanto. Potrei in effetti sostituire
la versione "92" (Novembre 2013) con la "541" (Dicembre
2014). Questo è relativamente semplice, si può fare
prima di Natale.

> Direi che l'help è proprio utile .... considero vi e i
> suoi derivati un editor molto potente nonostante le sue
> dimensioni ridotte.

Sono perfettamente d'accordo!

> Si può usare per molti linguaggi di programmazione e
> marcatura (infatti lo uso in sgml per la sintassi
> evidenziata) e anche per scrivere musica nel linguaggio
> abc ...

Quest'ultimo utilizzo mi è sfuggito, io musicalmente
valgo zero. Devo dire che per le traduzioni, gvimdiff è
molto utile, e, in generale, vim è uno splendido
strumento.

> > ...passato a Mint 17.1 (da Mint 17)
> Ottimo!, in fondo Mint è sempre una derivata da Debian
> e che usa i pacchetti deb e relativi gestori dpkg/apt
> ...

Devo dire che sono passato da OpenSUSE a Mint perché
una nuova versione di OpenSUSE ostinatamente rifiutava
di installarsi su un Notebook del 2006. Mint ha risolto
il problema, e ha un ritmo di aggiornamento
soddisfacente. Il meccanismo di aggiornamento
alla versione successiva tramite mintUpdate
è una meraviglia!

> [i bei tempi andati]
Non sono sicuro in proposito, ma mi pare che il bisogno
di traduzioni sia diminuito, e quindi anche il motivo
di esistere del gruppo. Le maggiori distribuzioni Linux
usano abbastanza spesso la lingua nazionale...
In particolare, per vim ci sarebbe ancora molto da
tradurre, ma le cose più importanti sono tradotte e
aggiornate (manuale utente, opzioni, messaggi,
introduzione...). Alcune cose non vale proprio la pena
di tradurle (per esempio la storia delle modifiche da
una versione all'altra).

> ... ora è diverso tempo che non ho il piacere di
> leggere alcuna email, in questa lista, tranne,
> naturalmente, le mie ... :-))

Ti leggo sempre volentieri!

> Più che altro sarebbe utile avere qualche idea sullo
> "stato dei lavori" per poter, eventualmente,
> contribuire, secondo le proprie forze, almeno da non
> lasciare che in questa lista si depositi troppa
> "polvere" e che diventi un luogo abbandonato, popolato
> solo da ... fantasmi ... :-))

Non saprei. In generale, per me vale il principio "da
cosa nasce cosa". Mentre da tempo collaboravo (un
pochino) con lo sviluppo di vim, non mi era venuta
l'idea di tradurre la documentazione, ma una volta che
è venuta a Bartolomeo Ravera, mi sono accodato con
entusiasmo, e ho poi continuato a mantenere la
traduziuone, dopo che Bartolomeo ha dovuto lasciare il
compito. Sono andato avanti a tradurre quello che mi
sembrava più significativo. Con gawk, la vicenda è
stata simile, e con Marco abbiamo deciso di imbarcarci
nella traduzione del libro di gawk...
Su fronti differenti (sempre traduzioni e revisioni a
tempo perso, ma anche altre cose), la logica che seguo
è la stessa.

> Allora, devo ancora finire la traduzione dell'ottavo
> capitolo di "Learning The Shell", mentre gli altri
> capitoli sono stati tradotti e sono stati affidati a
> Marco per la revisione.

Benissimo! Io avrei considerato il GNU Bash Manual
per una traduzione, visto che è lo standard di fatto
di tutte le versioni Linux.

http://www.gnu.org/software/bash/manual/
(non ho idea se sia stato tradotto oppure no)

Non mi pronuncio sulle attività in atto, anche se ad
esse va tutto il mio plauso...

Ciao, Antonio
-- 
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 /  ()  \  |  antonio a geekcorp.com
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